Parco Archeologico Serra di Vaglio

Il Parco archeologico di Serra di Vaglio è il sito archeologico che si trova nelle vicinanze dell’Agriturismo La Dimora dei Cavalieri.
E’ situato in località Serra di Vaglio a 1.100 m s.l.m., con una posizione che domina la via di comunicazione lungo la valle del Basento, tra la colonia greca di Metaponto e le zone dell’interno e i centri tirrenici della Campania meridionale.

La prima fase dell’abitato risale al VIII secolo a.C., con nuclei di capanne separati da zone per le sepolture. Questo abitato è stato attribuito a popolazioni indigene identificate con i Peuketiantes, ricordati dallo storico Ecateo di Mileto, caratterizzate dalla sepoltura dei morti in posizione fetale.
Per arrivarci si percorre la strada provinciale che si arrampica nel bosco fino all’imbocco con il tratturo S. Bernardo, che attraversa longitudinalmente tutto il pianoro sommitale della collina e si arriva resti di Utilia Bella.
Colpisce immediatamente il visitatore l’ampio e incantevole panorama, aperto sui quattro punti cardinali.

La prima occupazione stabile del pianoro risale alla seconda metà dell’VIII secolo a.C., quando esso viene occupato da capanne a pianta circolare con pavimentazione acciottolata, zoccolo in pietre, elevato e copertura in argilla cruda e paglia (intonacato internamente di bianco). Tali capanne sono articolate in gruppi sparsi, alternate alle sepolture, senza differenziazione tra la zona abitativa e quella cimiteriale.

Intorno alla metà del VI secolo, sul pianoro di Serra gli edifici vengono allineati ai lati di un asse viario centrale e decorati con terrecotte di derivazione metapontina, mentre le sepolture vengono progressivamente allontanate sulle pendici. Tra la fine di questo e nel corso del secolo successivo, le strutture adottano la pianta rettangolare, con divisioni interne, e presentano sempre una zoccolatura di pietre a secco ed elevato in argilla e paglia. Il lungo asse viario centrale viene pavimentato con larghe basole, fiancheggiato da strette stradine perpendicolari, mentre alcune aree pavimentate rimangono scoperte e destinate probabilmente a funzioni pubbliche.

Dalla fine del V secolo a.C. assistiamo ad un processo di trasformazione che interessa tutta l’Italia meridionale: la progressiva pressione delle genti lucane che occuperanno il territorio sostituendosi alle precedenti popolazioni. L’assetto urbanistico di Serra di Vaglio viene sconvolto: l’abitato sembra esplodere per accogliere un maggior numero di abitanti, ma il processo è frettoloso, gli ampi edifici vengono riutilizzati in maniera disordinata, ritagliati, obliterati, invadendo anche l’asse viario centrale. Un complesso sistema di canalizzazioni interessa tutta l’area centrale del pianoro.

Intorno alla metà del IV secolo a.C. viene eretta la poderosa cinta fortificata, lunga circa 2,5 km., che recinge il pianoro su almeno tre lati. Probabilmente era solo parziale sul quarto lato, meridionale, naturalmente difeso da un profondo strapiombo.

Sulla destra dello scavo è ben evidente la Casa dei Pithoi, una ricostruzione fedele di un edificio risalente al IV secolo a.C.

Un fitto strato di bruciato e cenere sigillò nei primi decenni del III secolo a.C. i resti di Serra. Gli eventi bellici determinati dalla pressione di Roma e dai movimenti di tutti i popoli italici determinarono probabilmente la fine violenta della "capitale" dei Lucani.